Stiamo allevando troppi marmocchi viziati e ignoranti [..] quindi stiamo buttando via il nostro tempo di insegnanti e le sostanziose risorse pubbliche che occorrono per la scuola.  Nanda Cremascoli   [La scuola] da qualche decennio svolge una funzione più ricreativa che educativa, strizza l'occhio troppo spesso alle richieste delle famiglie, che in molti casi pretendono il successo dei loro figli e hanno assunto il ruolo di sindacalisti abbandonando quello di educatori, é preoccupata a cercare consensi e visibilità attraverso azioni di marketing e progetti di ogni sorta.  Maria Vittoria Cavanna

La scuola è un bene di tutti perchè decide del futuro del nostro paese. E' giusto che tutti ne parlino, purché con cognizione di causa. In questa pagina raccolgo articoli scritti da osservatori interni ed esterni. Sono inviti alla riflessione rivolti a tutte le componenti: genitori, studenti, docenti e dirigenti.

tassellatura

Saper scrivere  di I. M. (+ 1^ , 2^ , 3^ e 4^ puntata)

La diseguaglianza studia all'ultimo banco   di Luca Ricolfi

Che sbaglio difendere i figli   di Umberto Galimberti

Contro il buonismo di stato   di Susanna Tamaro

Osservazioni sui genitori   di Isabella Milani

La sciagura di Barbiana   di Lorenzo Tomasin

Gli errori dei genitori   di Isabella Milani

Italiani analfabeti   di Mimmo Càndito

L'emergenza educativa   di Eugenio Tibaldi

Abolire la scuola media?   di Eleonora Fortunato (+ 2^ pt.)

Una scuola è possibile   di Cettina Lupoi

L'origine dei disturbi   di Eleonora Fortunato

L'abbandono della scuola   di Galli della Loggia (+ 2^ pt.)

C' è bisogno di pedagogia   di Eleonora Fortunato

Una malattia chiamata “Autonomia”   di Anna Angelucci

Il buonismo a servizio del mercato   di Mauro Alario

Quale scienza, e per chi?   di Giovanni Tonzig

Elogio della lezione frontale   di Roberto Contu

Società incattivita   di Pierluigi Battista

Il prof dei voti bassi? Aveva ragione   di V. Santarpia

Insegnanti disperati   di Leda ed Eleonora (+ 2^ pt.)

Un'insegnante distrutta   di Viviana (+ 2^ pt.)

Ho lasciato la chat dei genitori   di Lorenzo Salvia

Gli algoritmi uccidono il pensiero analitico   di Alberto Berretti (+ 1^ pt.)

Un'alternativa esiste già   di Maria Novella De Luca

Maltrattamenti   di Vittorio Lodolo D'Oria (+ 2^ e 3^ puntata)

Ritornare all'avviamento?   di Mario Bocola (+ 2^ e 3^ parte)

Abolire l'avviamento è stato un grosso errore   di Eugenio Tipaldi ( + 2^ parte)

Gli insegnanti non sanno più come gestire il caos totale   di Un Padre

Tutto il mondo è paese   di Dave Consiglio (Michigan)

Il rapporto scuola-famiglia   di Mario Bocola ( + 2^ , 3^ , 4^ e 5^ puntata)

 

Perché, malgrado tutti gli sforzi e le idee messe in campo, la situazione si aggrava sempre più? Si tratta di un problema irrisolvibile, siamo degli incapaci oppure c'é qualcosa che ci sfugge a causa di un accecamento ideologico? Io credo che siamo vittime di alcuni inganni e ci rifiutiamo di ammetterlo.

  1. Ci illudiamo che sia possibile conciliare inclusione e qualità nel paese dei furbi. Siccome molti bambini vengono promossi anche se non fanno nulla, tutti gli altri smettono di studiare e di stare attenti in classe perché non vogliono passare per fessi. Abbiamo scelto la scuola inclusiva? Sopportiamone le conseguenze e ringraziamo don Milani.
  2. Non soltanto siamo furbi, siamo anche mammoni. Manca poco che chiediamo un insegnante di sostegno per ogni bambino, perché da soli non trovano la forza per studiare! Ma è proprio necessario che tutti i bambini studino le stesse cose? Mi basterebbe che sappiano leggere e scrivere; lo dico da insegnante di matematica.
  3. In Italia diamo uno stipendio più alto ai professori dei licei ed uno più basso ai maestri della scuola elementare. I paesi dove accade il contrario hanno le scuole migliori del mondo. Hanno scelto di dare ai propri figli il meglio possibile nel momento più delicato della loro formazione e sono stati premiati.
Gli alunni si troveranno autorizzati dallo Stato a sbeffeggiare, picchiare, deridere con l’appoggio dei genitori che diventano ope legis conniventi dei propri figli e quindi legalizzati a compiere atti di teppismo e aggressione nei riguardi del personale docente che si troverà inerme e con le armi del tutto spuntate nel dover difendere la propria reputazione e dignità.  Mario Bocola   Da troppo tempo il Paese segue una strada di dequalificazione formativa [...]; questa è la tendenza da invertire, di tempo non ne è rimasto molto e le correnti contro cui remare crescono di anno in anno.  Massimo Brambilla

 

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